AL LAVORO

Katia serra commentatrice sportiva

A settembre 2010 inizio a commentare il calcio per la Rai. Tornata a luglio dalla Spagna, si diffonde la voce del mio ritiro e, mentre assisto a una partita della nazionale femminile, mi viene proposto di lavorare per loro. A distanza di anni, penso di essermi trovata al posto giusto nel momento giusto, una coincidenza che mi ha permesso di scoprire un lavoro che mi piace molto e che inizialmente non era nei miei progetti. Con entusiasmo, competenza e determinazione mi metto alla prova in una nuova sfida, da sempre motore della mia vitalità. Debutto in Torino-Reggiana di Serie A femminile, poi col trascorrere del tempo il passaggio al maschile, unica donna attualmente a fare la voce tecnica. Un ruolo tipicamente riservato agli ex calciatori e allenatori. Como-Foggia l’esordio in Lega Pro, il commento di Udinese-Chievo di Coppa Italia, le partite delle nazionali U.20, U.17 e della Lega Pro, la serie B per Rai Italia (visibile solo all’estero), il debutto alla Giostra dei Gol, trasmissione domenicale seguitissima da tutti gli italiani che vivono all’estero, dall’America all’Australia, dall’Africa all’Asia, ecc. La partecipazione a Pomeriggio Mondiali in occasione di Brasile 2014, i commenti ai play off di Lega Pro e Serie B, le partite della Primavera, le partecipazioni a Sabato Sprint, 90°minuto, Zona 11 oltre ai commenti delle partite del prestigioso torneo giovanile Beppe Viola. Nel 2015 l'esordio alla Domenica Sportiva Estate e l'esperienza all'Europeo U.21, il commento della finale primavera Torino-Lazio.



Tante "prime volte" per una donna chiamata a commentare il calcio con competenze tecniche. Senza trascurare il calcio femminile, spaziando dal campionato di serie A alle nazionali con le partite degli Europei, dei Mondiali di Germania 2011, di quelli in Giappone per l’U.20 e in Costarica, terminati con la storica medaglia di bronzo per le nostre azzurre dell’under 17.

Contemporaneamente a questo ruolo, dal 2005 collaboro con l'Associazione Italiana Calciatori: naturalmente mi occupo delle calciatrici. Da giocatrice prima, da ex ora, lotto per far acquisire dignità e parità di opportunità a questo movimento. Mi sono sempre spesa in prima linea per la crescita della figura della calciatrice, rimettendoci in diverse circostanze ma con la consapevolezza che lasciare un piccolo segno significhi aiutare le tante ragazzine che amano questo sport. Il passaggio graduale dal vincolo a vita ai 25 anni (in attesa della storica conquista di portarlo a 18 come in tutta Europa), l'assegno di liquidazione infortunio intestato direttamente alla calciatrice, l'introduzione e la tutela degli accordi economici, lo svincolo concordato di dicembre, la presenza obbligatoria dell'ambulanza a bordo campo durante le partite, l'introduzione del gettone di presenze per le partite in maglia azzurra, la ripartizione al 50% tra club e giocatrice dell'indennizzo di infortunio in nazionale, le recenti relazioni con il Ministro per le pari Opportunità, il convegno "Donne e sport: il futuro del calcio femminile", la gestione della protesta scatenata dal caso "Belloli" rappresentano alcuni traguardi raggiunti ed impegni assolti per provare a creare un futuro migliore. Un ruolo faticoso, di grande responsabilità che spesso ti porta a relazione con soggetti disinteressati e/o esclusivamente proiettati a coltivare un interesse di parte, anziché avere quella visione sistemica necessaria per dare una svolta concreta.


Infine, faccio parte del corpo docenti che forma i futuri allenatori: dalla stagione 2014/15 sono state inserite ore di insegnamento specifico di calcio femminile. Questa novità porterà notevoli benefici sia in termini di conoscenza che di gestione dei gruppi. Un ruolo divertente in cui il confronto con tanti scettici porta a fargli scoprire delle potenzialità impensabili. Con gli anni sono sicura che questa novità inciderà sulla mentalità del calcio praticato dalle ragazze.

Il destino cosa mi riserverà ancora? Presto per dirlo, il futuro è incerto, troppe sono le incognite... Ma i sogni restano sempre tanti…